Alliance To End Plastic Waste e Lombard Odier Investment Managers danno vita alla strategia “circular plastic”

Il nuovo fondo mira ai rifiuti in plastica per generare opportunità di investimento. I mercati dei capitali hanno un ruolo determinante nella diffusione di soluzioni sostenibili per mettere fine ai rifiuti in plastica

L’Alliance to End Plastic Waste e Lombard Odier Investment Managers annunciano oggi che intendono lanciare una nuova strategia circular plastic, che mira a raccogliere 500 milioni di dollari da parte di investitori istituzionali e altri investitori accreditati per lo sviluppo di soluzioni scalabili finalizzate all’eliminazione dei rifiuti plastici nell’ambiente. I fondi serviranno anche ad incrementare le attività di riciclo e promuovere, a livello globale, una transizione verso la circolarità della catena del valore della plastica. In questo contesto, l’Alliance ricoprirà il ruolo di investitore di riferimento nella strategia.

Al termine di un’ampia e competitiva gara d’appalto, l’Alliance ha incaricato LOIM di sviluppare e gestire la strategia al fine di generare un impatto positivo a livello ambientale, sociale ed economico, oltre a interessanti rendimenti finanziari.

Trasformare i rifiuti in plastica in una risorsa e realizzare economie di scala e solidi rendimenti finanziari costituiscono enormi opportunità di investimento. Secondo le stime di settore, la transizione per gli imballaggi in plastica verso una catena del valore circolare rappresenta una potenziale opportunità economica globale, con un valore di 1.000 miliardi di dollari entro il 2030.

La strategia mira ad affrontare i temi chiave che possono contribuire direttamente allo sviluppo di un’economia circolare per la plastica e accelerare le opportunità relative alla gestione dei rifiuti in generale (sia a monte che a valle) – comprese le infrastrutture di raccolta e smistamento, le infrastrutture di riciclaggio supportate da soluzioni tecnologiche, nonché la progettazione di soluzioni per migliorare la resistenza, il riutilizzo e la riciclabilità dei materiali plastici. Tra gli obiettivi, vi è anche quello di promuovere l’innovazione nella chimica e nella produzione della plastica, in modo da semplificare o rendere più agevole o più efficace la lavorazione dei rifiuti al termine del loro ciclo di vita.

L’Alliance fungerà come consulente tecnico per la strategia attraverso un team di professionisti che forniranno suggerimenti di esperti di settore sulla fattibilità tecnica e commerciale e sulla scalabilità delle soluzioni circolari per la plastica, nonché sulla tecnologia e l’infrastruttura per la gestione dei rifiuti.

Gli ostacoli al riciclo dei rifiuti sono ben noti. Nel mondo, solo il 9% della plastica viene riciclata; la maggior parte viene incenerita, finisce in discariche o si disperde nell’ambiente. Nonostante esistano soluzioni per risolvere questi problemi – dalle infrastrutture, ai sistemi di raccolta e alle tecnologie innovative, fino alla gestione sistematica delle inefficienze di mercato e alla trasformazione delle catene di fornitura lineari in un ciclo chiuso – c’è ancora moltissimo da fare per eliminare i rifiuti in plastica. Inoltre, tutte queste soluzioni richiedono notevoli investimenti.

Jacob Duer, President e CEO dell’Alliance, ha dichiarato: “Con il lancio di questa strategia insieme a Lombard Odier miriamo a incrementare gli investimenti in soluzioni che possano aiutare ad eliminare i rifiuti in plastica e contribuire allo sviluppo di un’economia circolare. La strategia circular plastic fa leva sull’intelligenza collettiva della catena del valore della plastica e la connette con il capitale, portando in scala nuove e indispensabili soluzioni. Sono sicuro che questo aiuterà a porre l’attenzione del mercato finanziario sull’opportunità di investimento rappresentata dalla circolarità della catena della plastica, e contribuirà a mobilitare varie fonti di finanziamento per investire in soluzioni circolari per i rifiuti in plastica”.

Accelerare il percorso per porre fine ai rifiuti di plastica

Jim Fitterling, Chairman e CEO di Dow e Chair dell’Alliance, ha affermato: “La necessaria trasformazione a livello di sistema per abilitare un’economia circolare della plastica richiede innovazioni a livello sociale, infrastrutturale e tecnologico. Questa strategia rappresenta un’opportunità di rilievo per far sì che l’ecosistema della gestione dei rifiuti di plastica sia in cima alle agende degli investitori istituzionali, al fine di accelerare questa economia circolare della plastica a livello globale.”

Jean-Pascal Porcherot, Co-Head di LOIM e Managing Partner del Gruppo Lombard Odier, ha aggiunto: “LOIM è fiera di collaborare con l’Alliance per sviluppare e gestire una strategia innovativa che affronti il tema della circolarità della plastica proponendo delle soluzioni concrete. Questo importante mandato riflette i valori che accomunano l’Alliance e LOIM, ed è una conferma della nostra solida esperienza e delle nostre solide competenze nel campo degli investimenti sostenibili”.

“Questa strategia costituisce un’opportunità di investimento invitante per i nostri clienti. Si rivolge a opportunità in tutti i segmenti dello spettro del private equity – compresi gli investimenti diretti e i co-investimenti – con l’obiettivo di ridurre le problematiche date dalla gestione dei rifiuti in plastica a livello mondiale e fornire interessanti rendimenti finanziari e risultati sostenibili”.

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