Monday, August 17, 2026

Antitrust sanziona per 8 mln di € il gruppo Gls per pratiche commerciali Esg scorrette

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato  ha irrogato in solido alle società General Logistics Systems B.V., a capo del Gruppo GLS in Europa, General Logistics Systems Italy S.p.A. e General Logistics Systems Enterprise S.r.l. una sanzione di 8 milioni di euro. L’Autorità ha infatti accertato che l’iniziativa di sostenibilità ambientale “Climate Protect”, con cui Gls – gruppo importante e noto – ha costruito la propria immagine green è stata organizzata, finanziata e comunicata senza la trasparenza, il rigore e la diligenza richiesti ad operatori di un settore molto inquinante, quale quello della spedizione, trasporto e consegna di merci.

Tenuto conto che la crescente consapevolezza sulle problematiche ambientali influenza in maniera sempre più decisiva i comportamenti di acquisto e la reputazione delle imprese rispetto ai propri concorrenti, è stato appurato che, nell’ambito del programma di sostenibilità ambientale realizzato da General Logistics Systems B.V., le tre imprese hanno utilizzato dichiarazioni ambientali ambigue e/o presentate in modo non sufficientemente chiaro, specifico, accurato, inequivocabile e verificabile sul sito web di General Logistics Systems Italy S.p.A. È emerso, inoltre, che ai clienti abbonati ai servizi di General Logistics Systems Enterprise veniva imposto di aderire  a questo programma e di pagare un contributo economico così da ottenere un certificato, non richiesto, attestante l’avvenuta compensazione delle emissioni di CO2 relative alle rispettive spedizioni. Questo contributo è stato definito prescindendo da una previa verifica dei costi riconducibili al programma “Climate Protect”, esonerando dal pagamento i clienti di grandi dimensioni e lasciando intendere che le stesse società del gruppo avrebbero contribuito in modo significativo al suo finanziamento.

È invece risultato che le società del gruppo Gls, oltre ad aver riversato tutti gli oneri economici legati al programma sui propri clienti abbonati e sulle imprese di spedizioni affiliate alla rete di General Logistics Systems Italy, hanno incassato contributi maggiori dei costi sostenuti per attuare il programma. Inoltre, le comunicazioni trasmesse ai clienti abbonati e alle imprese affiliate e le certificazioni sulle compensazioni delle emissioni di CO2 rilasciate a clienti e imprese per le proprie spedizioni sono risultate ingannevoli, ambigue e/o non veritiere.

L’Autorità ha così accertato che queste condotte integrano una pratica commerciale scorretta in violazione degli articoli 20, 21, 22 e 26, lett. f) del Codice del consumo.

- Advertisement -
- Advertisement -

Latest article

Istruzione, contrasto alle disuguaglianze e pari opportunità per Fondazione Terna

Terna, il gestore della rete elettrica di trasmissione nazionale, in linea con quanto previsto dal Piano di Sostenibilità relativamente alla creazione di valore condiviso,...

Eni lancia il programma “Volontariato d’impresa” in Italia

Eni annuncia il lancio del programma “Volontariato d’impresa”, rivolto alle persone dell’azienda e delle società controllate con sede in Italia. L’iniziativa si inserisce nel solco...

Prysmian, 55% dei ricavi derivanti da soluzioni sostenibili entro il 2028

Prysmian ha chiuso il 2024 con risultati significativi nel campo della sostenibilità, forte di una solida cultura dell’innovazione e di un impegno costante nel...

Kioene piantuma un nuovo bosco a Campodarsego

In occasione della Giornata della Terra, Kioene, il primo produttore italiano di gastronomia vegetale con sede a Villanova di Camposampiero, in linea con la propria...

Intesa Sanpaolo pubblica la reportistica volontaria di sostenibilità 2024

Intesa Sanpaolo ha pubblicato un set integrato e articolato di reportistica volontaria di sostenibilità che rendiconta le performance ESG e i risultati raggiunti nel...
Are you sure want to unlock this post?
Unlock left : 0
Are you sure want to cancel subscription?