Apre a Venezia Homo Faber Event

Sull’Isola di San Giorgio un viaggio nei tesori del savoir-faire. Fino al 1° maggio

È partita la seconda edizione di Homo Faber Event, nuovamente organizzato dalla Michelangelo Foundation for Creativity and Craftsmanship e che dura fino al 1° maggio. Perché c’è bisogno di bellezza e di salvaguardare le capacità umane del fare. Il sottotitolo dell’evento resta infatti “Crafting a more human future”. I numeri e le partecipazioni di questa edizione 2022, ancora a Venezia, alla Fondazione Giorgio Cini, sono imponenti: 15 spazi espositivi, ognuno dedicato a diversi aspetti dell’alto artigianato e ideati da un team di designer, curatori e architetti di fama mondiale; un focus speciale sui maestri d’arte giapponesi e sul loro savoir-faire, con le opere di 12 Tesori Nazionali Viventi, prestigiosa designazione attribuita ai suoi migliori maestri; saranno presenti maestri artigiani e astri nascenti europei e giapponesi per mostrare la varietà di materiali, tecniche, origini e competenze necessari per creare eccezionali pezzi decorativi come oggetti di uso quotidiano; e poi iniziative digitali interattive, eccezionali scenografie e dimostrazioni dal vivo; infine Homo Faber in Città, un’occasione per scoprire i mestieri d’arte passeggiando per le calli veneziane. Ieri e domani convivono nelle varie mostre, segno che la saggezza dei mestieri è un patrimonio sovratemporale. 

Così accanto alle installazioni interattive della mostra Meccaniche prodigiose ci sono i mestieri legati alla lavorazione della carta (Magnae Chartae), mentre i capolavori della porcellana contemporanea dialogano con i preziosi oggetti che gli artigiani di 14 maison del lusso rifiniscono sotto gli sguardi dei visitatori. 

Home Faber Event 2022è una imperdibile opportunità di esplorare l’Isola di San Giorgio Maggiore (una fermata di vaporino da San Marco) e il complesso architettonico della Fondazione Giorgio Cini in uno spazio espositivo che copre quasi 4.000 metri quadrati. Sale come la Biblioteca del Longhena e la ex piscina Gandini, solitamente chiuse al pubblico, aprono eccezionalmente le loro porte, trasformandosi in scenari dove i mestieri d’arte sono protagonisti e i visitatori possono partecipare in prima persona a un’esperienza unica.                         

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