Carrefour Italia, obiettivo -50% di rifiuti alimentari entro il 2025 nei suoi punti vendita

Essere promotori e guida dell’intera filiera alimentare per un cambiamento sostenibile, sensibilizzando tutti gli stakeholder, dai produttori ai clienti finali, ad una produzione e ad un consumo più responsabile. Queste le premesse alla base dell’impegno che Carrefour Italia persegue da anni, attraverso iniziative volte a contribuire alla creazione di nuovi modelli di consumo e gestione del cibo e collaborazioni con partner che condividono gli stessi valori.

Tra le partnership virtuose spicca quellacon Too Good To Go, che ha permesso di salvare, solonel 2021, 260 mila magic box contenenti cibo prossimo alla scadenza che rimarrebbe invenduto, vendute nei punti vendita dell’insegna, per un totale di 650,52 tonnellate di COrisparmiata.

L’insegna è anche tra le realtà firmatarie del Patto contro lo Spreco Alimentare lanciato da Too Good To Go, iniziativa che ha compiuto il suo primo anno e che promuove un’alleanza virtuosa dell’intera industria coinvolgendo aziende, supermercati e consumatori, e che intende abbattere gli sprechi alimentari con azioni e iniziative concrete a tutti i livelli della filiera agroalimentare. Il primo passo concreto del Patto è stato l’introduzione l’Etichetta Consapevole, per aiutare i consumatori ad interpretare meglio il significato di termine minimo di conservazione. Il primo prodotto a riportare questa etichetta nel nostro paese è stato la Passata del Consumatore, disponibile in esclusiva negli oltre 1.450 punti vendita Carrefour di tutta Italia. Ad oggi, nei negozi Carrefour del Paese, sono state registrate oltre 48.000 € di vendite.

Per sensibilizzare i propri collaboratori, valorizzare le buone pratiche messe in atto dalla GDO e renderli consapevoli del Patto firmato dall’azienda, Carrefour Italia ha anche organizzato due webinar, destinati ai dipendenti, nell’ambito del percorso Azienda Consapevole.

“Per Carrefour Italia la riduzione dello spreco alimentare è al centro della nostra strategia e rappresenta un impegno quotidiano. Crediamo che la grande distribuzione, grazie alla presenza capillare sull’intero territorio nazionale, possa avere un ruolo chiave nella diffusione di buone pratiche, diventando un punto di riferimento per fornitori, consumatori e tutti gli attori della filiera alimentare” sottolinea Christophe Rabatel, CEO Carrefour Italia. “Forti di questa consapevolezza, realizziamo numerosi progetti nel corso dell’anno, con l’obiettivo non solo di sensibilizzare l’intera catena del valore, ma di dare il nostro concreto contributo nella lotta allo spreco di alimenti, valorizzando il cibo in eccedenza”.

L’obiettivo di Carrefour Italia è quello di ridurre del 50% i propri rifiuti alimentari entro il 2025[1]attraverso una strategia basata su quattro pilastri fondamentali: prevenzione dello sprecoridistribuzione delle eccedenzericiclo e valorizzazione degli scarti ancora commestibili. Per raggiungere questo obiettivo, alle partnership strategiche con attori dell’industria, Carrefour Italia associa diverse azioni concrete nei propri punti vendita e iniziative a testimonianza dell’impegno di lungo periodo su questo tema:

  • In collaborazione con il Politecnico di Milano, Comune di Milano e Assolombarda, Carrefour Italia ha aderito al progetto degli Hub di quartiere a Milano, dando vita ad un’iniziativa che permette di ridurre lo spreco di cibo in città e che è stata premiata con l’Earthshot Prize per la lotta agli sprechi alimentari. In occasione del 5 febbraio, il progetto riprenderà vita dopo la sospensione dovuta alla pandemia.
  • Dal 2010 Carrefour Italia collabora per il recupero del cibo in eccedenza con Banco Alimentare, al quale, ogni anno, dona l’equivalente di oltre 1 milione di pasti;
  • Carrefour Italia è stata, inoltre, tra le prime realtà della grande distribuzione in Italia a rendere disponibili nei propri punti vendita prodotti prossimi alla scadenza venduti a prezzi ridotti, valorizzati attraverso una comunicazione ad hoc;
  • Carrefour punta inoltre a valorizzare quei prodotti esteticamente non perfetti, ma che conservano perfettamente il proprio gusto, promuovendo scelte di acquisto consapevoli;
  • L’azienda lavora con i propri fornitori al fine di ottimizzare le scorte in fase di acquisto e stimolarli ad una maggiore responsabilità nella gestione dello spreco alimentare.

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