Pre-COP26, Coima contribuisce al dibattito sul ruolo dell’immobiliare nei cambiamenti climatici

Il gruppo prosegue nel collocamento di COIMA ESG City Impact Fund, primo fondo italiano ESG di rigenerazione urbana

A due mesi da COP26, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici che si terrà a novembre a Glasgow COIMA, gruppo leader nell’investimento, sviluppo e gestione di patrimoni immobiliari sostenibili per conto di investitori istituzionali, sarà parte attiva di due importanti eventi inseriti l’1 ottobre nel calendario dell’iniziativa “All4Climate–Italy 2021” del Ministero della Transizione Ecologica: “Driving the change”, giornata di dibattito sul ruolo dell’immobiliare nelle politiche per il contrasto al riscaldamento globale, organizzato da Green Building Council Italia; e “Italy Goes Green”, iniziativa per coinvolgere le nuove generazioni nel dibattito sul futuro e sul climate change, promossa dal Ministero per la Transizione Ecologica con Officine Italia, che hanno assegnato a COIMA il ruolo di coordinatore di un tavolo di lavoro sulla rigenerazione urbana.

Il settore immobiliare è responsabile in modo significativo del consumo di risorse naturali e di energia a livello globale, contribuendo direttamente e indirettamente a una sostanziale porzione delle emissioni di CO2 nell’atmosfera (si stima che gli edifici e le costruzioni siano responsabili di circa il 38% delle emissioni di CO2 globali). Il settore immobiliare e la filiera di cui fa parte hanno un ruolo centrale all’interno del dibattito sul cambiamento climatico, oltre a essere un canale primario ai fini dello sviluppo di azioni specifiche per contrastare l’aumento della temperatura media globale.

Nella propria politica di investimenti in rigenerazione urbana sostenibile, COIMA si impegna ad approfondire e rispondere alle sfide poste dal cambiamento climatico, individuando le strategie più efficaci di mitigazione, in particolare adoperandosi nella raccolta, governance ed elaborazione dei dati ESG (Environmental, Social, Governance) legati ai propri progetti. Vincitore del Greenbuild Leadership Award 2020 a livello europeo per l’impegno nello sviluppo immobiliare sostenibile, COIMA ha sviluppato e gestisce 36 edifici certificati LEED – che rappresentano circa il 81% del suo portafoglio e il 40% degli edifici certificati a Milano – per oltre 400.000 mq; a questi si aggiungono 23 immobili in via di sviluppo, 10 dei quali riceveranno anche la certificazione WELL. Apripista delle certificazioni LEED in Italia con torre Unicredit, il Gruppo ha avviato il percorso per certificare Porta Nuova primo quartiere al mondo LEED e WELL for Community e ha nel proprio portafoglio il primo edificio direzionale italiano certificato WELL (Corso Como Place), la più grande torre NZEB (Gioia 22), oltre a essere fra i primi operatori in Italia ad adottare la certificazione secondo il protocollo WiredScore.

Nel luglio 2020 COIMA ha lanciato COIMA ESG City Impact Fund, primo fondo italiano di investimento chiuso con obiettivi misurabili di impatto ESG, che investirà in rigenerazione sostenibile del territorio a livello nazionale. Il collocamento del fondo, attualmente in corso, segue una prima fase di raccolta già completata per oltre €400 milioni con Cassa Forense, Cassa Nazionale Dottori Commercialisti e Inarcassa in qualità di investitori cornerstone che hanno identificato l’iniziativa come strategica per veicolare investimenti nell’economia reale del Paese. 

Il fondo si pone l’obiettivo di raggiungere una raccolta di oltre €1 miliardo con la capacità di sviluppare oltre €4 miliardi di investimenti con impatto ESG sul territorio e sull’economia reale. Da un punto di vista finanziario il fondo ha come obiettivo un tasso di rendimento (IRR) superiore al 10% nella fase di sviluppo e un dividendo stabilizzato oltre il 5% nella fase a reddito.

Gli investimenti di COIMA ESG City Impact Fund saranno principalmente focalizzati in interventi di rigenerazione urbana e di riuso edilizio che contribuiscano all’aggiornamento dell’infrastruttura fisica nazionale rispetto all’evoluzione della domanda e alle innovazioni tecnologiche che potranno abilitare nuovi modelli sociali e fisici. I settori prioritariamente identificati sono quelli della residenza e del turismo, in particolare nell’ambito di contesti di sviluppo di rigenerazione urbana a scala di quartiere che possano contribuire alla creazione di un indotto più ampio. In cordata con Covivio e Prada Holding, il fondo ha già investito nell’acquisizione dello Scalo di Porta Romana a Milano, e ha una pipeline già identificata di oltre 1 miliardo di euro.

Nel marzo di quest’anno COIMA SGR, in applicazione del regolamento europeo 2019/2088 (SFDR), ha deciso di adottare l’approccio “comply” alla considerazione degli effetti negativi delle proprie decisioni di investimento sui fattori di sostenibilità ESG. Oggi 9 fondi su 27, corrispondenti al 70% del patrimonio gestito, sono qualificabili secondo l’articolo 8, e il Gruppo si pone l’obiettivo di raggiungere il 100% dei propri fondi programmatici qualificati secondo gli articoli 8 o 9. Il fondo di investimento COIMA ESG City Impact Fund è già qualificato secondo l’articolo 8 e pronto a investire in rigenerazione sostenibile del territorio a livello nazionale, come già avvenuto per il progetto dello scalo di Porta Romana a Milano

Dichiara Kelly Russell Catella, Head of Sustainability di COIMA: “Il percorso di oltre un decennio di COIMA con il Green Building Council, ha contribuito allo sviluppo sostenibile del territorio con 36 edifici certificati LEED e altri 23 in programmazione. Oggi stiamo lavorando alla decarbonizzazione del nostro portafoglio di immobili in gestione e in tutti i nostri progetti di regenerazione. Il nostro impegno nelle tematiche di sostenibilità ci ha portato al lancio del COIMA ESG City Impact Fund, il primo fondo italiano di investimento chiuso con obiettivi misurabili di impatto ESG, che ha già raccolto 400 milioni di euro e punta a 1 miliardo da investire in rigenerazione urbana sostenibile nel territorio nazionale”.

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