Friday, June 12, 2026

Relazione Ue sul mercato del carbonio: emissioni giù del 16,5% nel 2024

La Commissione ha adottato la relazione sul mercato del carbonio, che analizza e presenta il funzionamento del sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (EU ETS) nel 2023 e nel primo semestre del 2024. Nel 2023 l’EU ETS è stato caratterizzato da una riduzione storica del 16,5% delle emissioni prodotte dagli impianti, trainata dal settore dell’energia elettrica. La produzione di tale energia da fonti rinnovabili, principalmente energia eolica e solare, è aumentata notevolmente, ed è ripresa la tendenza a sostituire il carbone con il gas per produrre energia elettrica. Grazie a questo sviluppo, le emissioni ETS prodotte dagli impianti sono inferiori di circa il 47,6% rispetto ai livelli del 2005. L’ETS è inoltre sulla buona strada per raggiungere la riduzione del 62%, obiettivo fissato per il 2030.

Dall’ultima valutazione dell’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) emerge che nel 2023 il mercato del carbonio dell’UE è rimasto stabile e ha continuato a funzionare in linea con i fondamentali del mercato.

I proventi del sistema di scambio di quote di emissione dell’Ue rimangono un’importante fonte di finanziamento per la transizione climatica. Secondo la relazione 2024 sui progressi dell’azione dell’UE per il clima, nel 2023 sono stati raccolti 43,6 miliardi di €, distribuiti principalmente ai bilanci nazionali degli Stati membri per affrontare i cambiamenti climatici, al Fondo per l’innovazione, al Fondo per la modernizzazione e al dispositivo per la ripresa e la resilienza per il piano REPowerEU.

La Commissione ha comunicato inoltre i volumi di quote messe all’asta per il piano REPowerEU al fine di contribuire a contrastare i cambiamenti climatici, far progredire la transizione all’energia pulita e affrontare la povertà energetica. Ai sensi dell’articolo 10, paragrafo 6, del regolamento sulle vendite all’asta, 86 685 000 e 58 000 000 di quote saranno messi all’asta per il piano REPowerEU rispettivamente nel 2025 e nel 2026.

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